mercoledì 19 agosto 2026

EMERGENZA SANITARIA ONCOLOGICA

 VORREI RICORDARE A TUTTI CHE SIAMO IN PIENA EMERGENZA SANITARIA ONCOLOGICA.

L'emergenza in corso non è mai stata causata da un virus ma dallo scientismo applicato alla pratica medica.

               I protocolli, le linee guida, la comunità scientifica, i congressi, le associazioni che cercano di trovare una soluzione facendo la quadra tra bilancio e riconoscimenti accademici, fanno solo gli interessi della farmaceutica e fanno acqua da tutti i pori della nostra pelle.

                Stiamo morendo di patologia oncologica e lo stiamo facendo con enorme sofferenza.

                Ribadisco il concetto per chi non avesse inteso: non è vero che ci ammaliamo di meno, non è vero che moriamo di meno di cancro e non è nemmeno vero che siamo in grado di assicurare la morte senza sofferenza.Stiamo soffrendo moltissimo.   Siamo in grandissima sofferenza e la abbiamo camuffata inventando reparti chiamati "cure palliative" dove nascondiamo tutto il nostro dolore e tutta la nostra incompetenza.

Io vedo, sento, soffro. Chiedo scusa perché non posso fare altro.

                È arrivato il momento di smettere di negare il nostro grandioso fallimento, come medici, come uomini, se ne abbiamo il coraggio.

                La nostra sanità è grandemente malata non perché manchino soldi ma perché manca il coraggio a noi sanitari di rivolgerci laddove potremmo imparare la mai appresa Ars medica.

                Che la commissione COVID possa chiedere scusa a tutti quei professionisti della salute con i quali parlo ogni giorno che hanno così tanto da insegnare in materia di cure e così tanto danneggiati dal regolamento che ne ha impedito e che ne continua ad impedire la azione e la fruibilità della cura con particolare riferimento alla Cannabis, per esempio, ma anche all' uso sicuro endovena di Vitamina C: serve corretta informazione e umile ascolto.

        Che la commissione COVID possa aprire rapidamente la strada alla divulgazione di tutte le terapie oncologiche già conosciute e usate all' estero al fine di renderle fruibili e gratuite anche per i pazienti italiani.

         Che la commissione COVID possa introdurre il tema della diagnostica attraverso biopsia liquida da test salivare od ematologico.

         Sapevate che sono già disponibili test di indagine molecolare che nel tempo di un paio d' ore forniscono un pannello completo di mutazioni del DNA cellulare che correla con sensibilità e specifica del 98% con la presenza di una neoplasia ancora troppo piccola per essere diagnosticata con le comuni metodiche?

    E noi ancora parliamo di screening oncologico con mammografia, colonscopia, biopsie prostatiche degne di macelleria ?

    Sapevate che esistono già moltissime terapie cosiddette a" bersaglio molecolare" , non chemioterapiche che hanno come bersaglio proprio le cellule cancerose?
Questi test sono già disponibili anche in Italia, forniti da azienda private, attualmente a pagamento per il paziente ma ogni ospedale, se volesse, se ne potrebbe rifornire.


Perché gli ospedali italiani non forniscono questo tipo di indagine diagnostica già validata?

Ho un' amica con metastasi epatiche alla quale è stata fatta diagnosi ormai da un paio di mesi che ancora sta attendendo il risultato della biopsia molecolare per iniziare una qualche terapia.
Completamente abbandona a sé stessa.

Mi auguro che la commissione COVID possa fare luce sul falso ideologico che ha permesso di sperperare centinaia di migliaia di euro in tamponi, vaccini, disinfettanti, esami diagnostici che usano radiazioni ionizzanti: denaro che avrebbe potuto essere investito in diagnostica innocua e cure.


Mi auguro che la commissione COVID abbia coraggio di porre la dovuta attenzione su tutte quelle realtà terapeutiche già in essere in Italia ma che ancora subiscono vergognosamente l' onta della disinformazione: la gamma - knife, l' oscillatore di Lakhovsky, la biorisonanza ne sono solo alcuni esempi.


           D.ssa Erika Rocchi    ( Ospedale Cisanello - Pisa )