La ricerca corre come non mai, disponendo di tecnologie in continua rapidissima evoluzione: l'ultima ad aggiungersi in questa corsa è l'intelligenza artificiale che sta già fornendo risultati mai nemmeno sperati. Come sempre si pongono domande di tipo etico morale e giuridico ( ricordo quando ci fu la questione aborto; oggi domande come quella ne nascono a decine ogni anno ma purtroppo non riesco nemmeno ad intravedere alcuna risposta.
Cosicché in pieno far west della scienza, senza nessun ostacolo percorriamo " a rotta di collo " tutte le strade che si presentano, guidati generalmente da interessi spesso non coincidenti con quella che dovrebbe essere l'etica di chi ha fatto il giuramento di ippocrate ( primum non nocere ). Tuttavia io sono ottimista e voglio con questa sezione del blog almeno fornire elementi di speranza ai molti che disperano per la loro sorte, così come a noi che abbiamo la fortuna di essere sani e tuttavia non privi di preoccupazione per quanto ci riserva il futuro: non illudere quindi ma solo far rilevare, informare documentando per quanto possibile, risultati promettenti spesso sconosciuti anche agli stessi addetti ai lavori. L. Fancelli
Programmare l'evoluzione tumorale con tecniche di selezione genica per combattere in modo proattivo la resistenza ai farmaci.
Abbiamo dimostrato che i sistemi di selezione genetica basati sull'introduzione di geni possono eradicare diverse forme di resistenza genetica in vitro. Infine, abbiamo dimostrato che l'attivazione degli interruttori, guidata da modelli, è in grado di colpire efficacemente la resistenza preesistente in modelli murini di tumori solidi. Questi risultati stabiliscono i sistemi di selezione genetica basati sull'introduzione di geni come un potente strumento per la terapia antitumorale guidata dall'evoluzione.
FONTE: https://www.nature.com/articles/s41587-024-02271-7
PROTEINA KILLER
Il nostro sistema immunitario si affida a
difensori specializzati chiamati linfociti T per individuare e distruggere le minacce microscopiche. Tuttavia, i tumori aggressivi e i virus virulenti spesso riescono a sopravvivere nascondendosi in bella vista. Gli scienziati hanno recentemente scoperto esattamente come queste malattie eludono il rilevamento, individuando un interruttore molecolare che disattiva efficacemente le nostre naturali difese biologiche.
Uno studio rivoluzionario pubblicato sul Journal of Clinical Investigation identifica una proteina specifica nota come TRAILshort. Sebbene i ricercatori avessero già notato la presenza di questa proteina nell'HIV e in alcuni tumori, la sua funzione esatta era rimasta sconosciuta. La nuova ricerca rivela che le cellule malate utilizzano TRAILshort per interrompere attivamente la comunicazione interna dei nostri linfociti T.
Quando un linfocita T si avvicina a una cellula malata, TRAILshort innesca un freno molecolare all'interno della cellula immunitaria. Questo impedisce prematuramente al linfocita T di lanciare un attacco, neutralizzando la risposta alla minaccia prima ancora che inizi. Utilizzando questa proteina per sopprimere l'ambiente immunitario locale, le cellule tumorali e i virus possono moltiplicarsi completamente senza essere contrastati dal sistema di difesa naturale dell'organismo.
Comprendere questa tattica di evasione cambia radicalmente il nostro approccio al trattamento delle malattie gravi. Ora che i ricercatori sanno come i tumori utilizzano TRAILshort come scudo biologico, possono concentrarsi sullo sviluppo di farmaci mirati per bloccarlo. Neutralizzare questa proteina ha il potenziale per eliminare il camuffamento utilizzato dai tumori, ripristinare la capacità di difesa del sistema immunitario e aumentare significativamente l'efficacia delle moderne immunoterapie.
Dettagli della citazione: Shahrzad Jalali et al, TRAIL splice variant TRAILshort disrupts T cell receptor signaling and promotes immune tolerance in vivo, Journal of Clinical Investigation (2026). DOI: 10.1172/jci194449
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LA FINE DELLA “GUERRA” CONTRO IL CANCRO?
Per un secolo, l’oncologia è stata definita da una terminologia militare: “Combattere”, “Uccidere”, “Distruggere”. La chemioterapia è essenzialmente una campagna di bombardamento: avvelenare il corpo per uccidere il nemico prima che uccida l’ospite. Ma il 3 febbraio 2026, un team di scienziati della Corea del Sud (KAIST) ha proposto un approccio radicalmente diverso: la riabilitazione.
E se il cancro non fosse un invasore straniero, ma un file corrotto? E se potessimo semplicemente eseguire un “Ripristino del Sistema” per riportare la cellula al suo stato originale?
Il progresso dei gemelli digitali
Il team di ricerca, guidato da esperti di biologia dei sistemi, non ha iniziato con una piastra di Petri. Ha iniziato con un supercomputer. Hanno creato “Gemelli Digitali”: simulazioni virtuali perfette delle reti regolatrici dei geni all’interno delle cellule del cancro al colon. Eseguendo milioni di simulazioni, hanno posto una domanda semplice:
“Esiste un interruttore maestro che possa invertire lo stato canceroso?”
“Esiste un interruttore maestro che possa invertire lo stato canceroso?”
La tripla chiave (MYB, HDAC2, FOXA2)
La simulazione ha identificato una combinazione nascosta. Non si trattava di un singolo gene, ma di una triade specifica di regolatori principali:
• MYB: un fattore di trascrizione spesso iperattivo nel cancro.
• HDAC2: un enzima che modifica quanto strettamente il DNA è avvolto.
• FOXA2: un fattore pionieristico coinvolto nello sviluppo.
Quando gli scienziati hanno manipolato contemporaneamente questi tre interruttori in laboratorio, è successo qualcosa di straordinario. Le cellule cancerose hanno smesso di dividersi in modo incontrollato. Non sono morte (apoptosi); si sono differenziate. Hanno recuperato la loro identità come cellule del colon normali e funzionali. In sostanza, hanno “dimenticato” di essere cellule tumorali.Perché questo cambia tutto.I trattamenti attuali (chemioterapia/radiazioni) provocano un’infiammazione massiccia ed effetti collaterali perché uccidono le cellule. Le cellule morte rilasciano tossine (Sindrome da lisi tumorale). Questa “Terapia di Reversione” non è citotossica. Non uccide; cura. Suggerisce che il cancro sia uno stato reversibile di confusione epigenetica, non una condanna permanente dovuta a fatalità genetica.
Il nostro insight: Il futuro della medicina “basata sul codice”Questo dimostra che la biologia si sta trasformando in tecnologia dell’informazione. Utilizzando l’IA per simulare il “codice sorgente” della malattia, possiamo trovare patch e correzioni che il tentativo ed errore umano non scoprirebbe in mille anni. Stiamo passando dall’Era della Chimica (farmaci) all’Era della Computazione (regolazione genica).
Fonte: KAIST Research News, “L’analisi biologica dei sistemi rivela regolatori principali per la reversione delle cellule tumorali”, Rapporto di febbraio 2026.
Contesto: KAIST Research News, febbraio 2026 (Laboratorio del Prof. Kwang-Hyun Cho).
Verifica: [Ricerca: “KAIST Cancer Reversion Kwang-Hyun Cho”] (PMID: in attesa – Pubblicazione recente)
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VIRUS ANTICANCRONel cuore di un laboratorio di virologia, un virus respiratorio comune è stato trasformato in un’arma contro i tumori. Diversi ceppi innocui, simili a quelli che causano il raffreddore, sono stati modificati per riconoscere e distruggere preferenzialmente le cellule cancerose.
Questa terapia sperimentale si basa su un principio sorprendente: il “virus oncolitico”, un agente virale riprogrammato per replicarsi solo nei tessuti tumorali. Una volta entrato nella massa, il virus si moltiplica fino a far esplodere la cellula ospite e contemporaneamente attiva una risposta immunitaria contro le cellule maligne sopravvissute.
Nei test pre-clinici, questo approccio ha dimostrato risultati promettenti contro forme aggressive di melanoma, glioblastoma e tumori resistenti ai trattamenti convenzionali. In alcuni casi si è osservata una riduzione significativa della massa tumorale, con effetti collaterali minimi e nessun danno ai tessuti sani.
L’obiettivo è ambizioso: sviluppare cure mirate, meno invasive della chemioterapia, capaci di innescare una memoria immunitaria duratura. Una nuova frontiera in cui un vecchio virus, da nemico invisibile, diventa un alleato insospettabile della medicina.
( notizia non documentata)








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